Da "Febbre d'adolescenza" di Francesco Di Venuta

Dedicata al piccolo Aylan :

Non s’era accorto il mare…*

Non s’era accorto il mare.
Non s’era accorto il mondo
quanto a fondo
si potesse scendere…

Non s’era accorto il mare
che tu c’eri/
il mare al male avvezzo
e che ne ha viste
dai Greci tesi a Troia
e di ritorno/
da Salamina a Nelson/
dagli Alleati a colorare l’onda
di Normandia e di Capaccio Paestum/
all’onta oggi di te e dei fratelli…

Non s’era accorto il mare
che tu c’eri.
Se ne accorge ora
che sul bagnasciuga
ti ha adagiato
e sgomento ti accarezza/
sgomento come il mondo.

*Per il piccolo Aylan

 

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Tempa della Guardia

Non mi toccate il fiume/
non l’Alburno/
non gli arsi Tenimenti/
e la fontana.

Non mi toccate il Piano       
grano a crescere                
al gelo dell’inverno           
e a fine mietitura               
i sogni nostri                     
tra porte improvvisate
e il bosco/
fatto spalto
dalla voce roca
di Sandro Ciotti…

Non mi toccate l’aia
e il focolare
la pietra del mulino
i fichidindia 
e i canyon del vallone/
a nascondiglio
nostro e degli indiani…

Non mi toccate il Piano.

Ma più d’ogni altra cosa
non toccatemi
questa collina dove
c’è tanto dell’infanzia
e lo stupore
del mare e il litorale.

Non mi toccate il Piano
ma più d’ogni altra cosa
la collina
di farnie e scandamani
e i calanchi e lo slargo nero
dei catuozzi…

Non mi toccate il Piano
ma più d’ogni altra cosa
le macchie di mirtilli
di fringi e  cerri antichi
a ombra delle buche
che scavate parevano
a nascondere noialtri
prima del trentuno…

Ma c’erano schegge
e fondi di proiettili
dovunque/
a muovere domande…

E il padre fu
- ancor distante
il ghigno del maestro -
il padre fu
che fece rossa l’onda
il litorale
di Capaccio-Paestum
la pianura
le strade del paese e il castello…

Il padre fu
che accompagnò quassù
chi venne d’Oltreoceano
passo a sbarrare
al  barbaro Alemanno..

Il padre fu
che spinse fin quassù
uomini e armi/
d’accento estraneo
a sbigottir l’indigeno/
e terra e cielo poi
di spade e fuoco…

Il padre fu
che un giorno di settembre
di quel settembre
rinnovò l’inferno…

Il padre fu,
Tempa della Guardia,
il padre/
a farti/
sacra ed inviolabile.