Padre Antonio Maria Polito

Padre Antonio Maria Polito è nato a Cerrocupo di Altavilla Silentina, in provincia di Salerno, il 9 dicembre 1928, figlio di Carmine Polito e Anna Di Venuta. Fino a dodici anni visse nella contrada, aiutando i genitori nel lavoro dei campi e nel pascolo degli animali. Frequentò la locale Scuola Rurale fino alla terza elementare la cui maestra fu Alfonsina Senatore, la quarta e la quinta nel capoluogo dove il maestro fu Vincenzo Morrone. Ricevette la prima Comunione il 6 giugno del 1936 in prima elementare durante una Messa celebrata dal Parroco D. Domenico Di Paola. Terminata la scuola pri­maria, il 3 dicembre del 1940 si iscrisse al primo ginnasio come esterno presso il Convento-Vocazionario San Francesco di Altavilla. Il 4 marzo del 1941 fu accettato come interno nello stesso Vocazionario per continuare gli studi. Qui il Signore gli fece sentire forte la "chiamata" alla vita religiosa e missionaria. Il primo novembre del 1942 fu trasferito a Pianura di Napoli, per continuare la formazione presso la Casa Madre della Congregazione, sotto la guida del fondatore Padre Giustino Russolillo. A causa dei pressanti bombardamenti sulla vicina Napoli, i genitori lo richiamarono alla natia casa, dove restò fino alla fine della battaglia tra tedeschi e americani, all' indomani dello sbarco nel golfo di Salerno. Nel novembre del 1943, non potendo ritornare a Napoli ancora occupata dai tedeschi riparò presso il V ocazionario di Altavilla, fino al 3 dicembre 1944, quando potette ritornare a Pianura, dove terminò il ginnasio, conseguendo successivanmente il liceo, il noviziato e il primo anno di teologia. Il 1950 lo passò nel Seminario lnterdiocesano di Sezze Romano, per il Magistero. A settembre del 1951 venne trasferito a Roma per continuare gli studi teologici presso l'Università Gragoriana. Agli inizi gennaio del 1953 fu indicato come missionario in Brasile, ma potette partire solo il 2 luglio, dal momento che l'allora Papa Pio XII differì la partenza dei missionari dopo le elezioni politiche di quell'anno. Il 28 giugno lo stesso padre Giustino benedisse lui e altri tre confratelli destinati a quella missione. Il primo luglio partì da Roma, il 2 si imbarcò a Genova sull'Anna "C". La mattina del 15 il gruppo arrivò a Rio de Janeiro dove era aspettato da Padre Maurizio Lombardi, insieme al quale il 17 sul vapore "Itaquatia" seguì per Salvador di Bahia, arrivandovi alle 7,30 della mattina del 22. Dal porto con altri confratelli del posto, si recò alla residenza vocazionista di Lapinha, e andò all'isola di Itaparica. Il 23 agosto seguente a Salvador, nella Cappella delle Suore Dorotee, fu ordinato Diacono dal Vescovo ausiliare dell'arcidiocesi Mons. Antonio Mendonça Monteiro, mentre il 19 settembre nella Cattedrale fu ordinato Sacerdote dall' arcivescovo di Salvador e Primate del Brasile, il Cardinale Augusto Alvaro da Silva. Nello stesso giorno dell' ordinazione fece ritorno a Itaparica, dove iniziò subito le prime esperienze di vita missionaria, rimanendovi fino al 23 novembre del 1954, quando per motivi di salute dovette trasferirsi a Salvador presso il Collegio degli Orfani di S. Joaquim. Il 30 dicembre partì per Itambé dove già l'aspettavano i confratelli D. Vincenzo Angiuoni e D. Antonio Rocha che lo avevano preceduto nei mesi di settembre e novembre per organizzare la scuola Ginnasiale "G. Viana", e assumersi la cura della Parrocchia S. Sebastiano, già assistita da un anno da D. Ciro Russolillo, fondatore della missione vocazionista di Itambé.

Padre Polito arrivò a Itambé con la carica di Direttore del Ginnasio e Superiore della comunità religiosa. Tra molte difficoltà, specialmente la morte in un disastro aereo di Gilberto Viana (fondatore dell'istituzione), riuscì a legalizzare il funzionamento dell'opera; così il 28 marzo incominciò l'anno scolastico. L'anno seguente per causa del trasferimento di D. Vincenzo Angiuoni in altra sede, Polito dovette assumere anche la direzione della Parrocchia, alla quale dedicò la maggior parte del suo impegno.

Il 4 marzo del 1956, insieme ai confratelli della comunità fondò il primo Vocazionario in Brasile. Ad agosto seguente passò la Direzione del Ginnasio, e della comunità religiosa a D. Vincenzo Russo. Davanti alla triste situazione di povertà spirituale e materiale della popolazione del luogo, fondò la Congregazione delle Suore Volontarie di Cristo Re per l'assistenza ai bambini abbandonati e miseri. Il 2 marzo del 1964, in una casa acquistata con l'aiuto economico dell'Adveniat, (un'organizzazione tedesca per sovvenire alle necessità di tali opere), incominciò un'opera impegnativa che si diffuse in Brasile e in Argentina, e che grazie a Dio ancora oggi continua.

Dal 15 febbraio 1965 al 15 febbraio 1968 diresse le Missioni Vocazioniste in Brasile e dal 1967 al 1970 diresse il Departamente di Vocazioni in seno alla Conferenza Nazionale dei Vescovi e della Conferenza dei Religiosi negli Stati di Bahia e Sergipe.

Il 3 febbraio del 1974 a Vitoria da Conquista assunse la direzione dell'erigenda Parrocchia N. S. Aparecida. Qualche anno dopo al lato della chiesa insieme a D. Nicola Carandente fu iniziata la costruzione del Vocazionario N. S. Apparecida, dove a febbraio del 1977 si stabilì il Noviziato Enterregionale della Congregazione.

In un quartiere della Parrocchia, aprì una casa delle Suore Volontarie di Cristo Re per svolgere le attività secondo la finalità della Congregazione.

Trasferito in Argentina per fondare una nuova missione vocazionista, vi andò il 28 febbraio accompagnato dal Superiore Generale D. Raffaele Castiglione, il Segretario Generale D. Giacomo Capraro e l'Economo Generale D. Rocco Mileo. Rimanendovi da solo per sei mesi. Il 30 agosto, con l'arrivo dall'Italia di altri due confratelli, D. Gaetano Infante e D. Francesco Pugliese, accompagnati da D. Mario Muccitelli, delegato degli Stati Uniti, Padre Polito fu designato Parroco e Superiore della Missione. Il 18 aprile 1987 aprì in un quartiere della Parrocchia "La Bebida", una casa religiosa con le Suore Volontarie di Cristo Re trasportando l'opera sua feconda anche in Argentina.

A fine settembre di 1990, terminato il suo secondo triennio, passò la carica di Superiore a D. Gaetano Infante e, tre anni dopo, anche quella di Parroco.

Per causa di salute il 20 settembre del 1995 dovette fare ritorno in Brasile, ma con l'onere di passare ogni anno l'estate in Argentina.

Il 12 febbraio 1997 assunse temporaneamente la Direzione Regionale Vocazionista in Brasile e il 18 giugno, terminata la sua missione, lasciò definitivamente l'Argentina e si stabilì nella comunità di Itambé in Brasile. A richiesta del Vescovo diocesano Mons. Celso Pinto, offrì una assistenza spirituale (in armonia con le sue possibilità di salute) alla Parrocchia di Encruzilhada, affidata alle Suore Volontarie di Cristo Re. Tuttavia per proibizione medica il 31 maggio 2003 dovette lasciare Itambè, ritirandosi nella comunità religiosa di Vitòria da Conquista, dove tuttora risiede con l'incarico di Direttore Spirituale della Casa religiosa, dove aiutando nella parrocchia e accompagnando la Congregazione delle Volontarie di Cristo Re, è sempre a disposizione della Congregazione, segue gli orientamenti dei superiori.

Ricordo di Diomira Cennamo

La lapide a Cerrocupo

Nel primo anniversario della morte

L'ultimo lavoro

Le sue pubblicazioni: