1609-2009 Il polittico della Chiesa del Carmine compie 400 anni

La chiesa del Carmine sorge in prossimità della Piazza Umberto I° di Altavilla. Presenta una sola navata e, molto probabilmente, nasce come cappella del Convento carmelitano fondato, prima del 1600 (forse nel 1580) , da padre Teodoro Perillo Altilio maestro e dottore in Sacra Teologia proveniente da Napoli e già priore del convento del Carmine di Napoli. Eì' una chiesa tutta da scoprire perché presenta aspetti e fatti ancora sconosciuti agli altavillesi che prossimamente pubblicherò in un mio specifico lavoro fatto in questi anni grazie alla disponibilità e alle informazioni fornite da diversi confratelli.

All' origine, la chiesa aveva un solo altare con il solo quadro della Madonna, molto bello, di autore Anonimo e data di realizzazione sconosciuta. Proprio il quadro della Madonna è inserito al centro dello splendido polittico che sovrasta l'altare maggiore al quale si accede attraverso due gradini delimitati da una balaustra in marmo policromo del 1874 che riporta nei due laterali lo stemma in bronzo del Comune di Altavilla.

Il polittico, retto da una struttura lignea poggiata su due “spuntoni in pietra” che fuoriescono dalle mura antiche della chiesa, è stato realizzato nel 1609 e firmato da Vito Bucinen (erroneamente tradotto in passato come Vito da Buccino). Il polittico è composto da 6 dipinti, delimitati da due colonne e travi in legno il cui fondo azzurro è impreziosito da rilievi in legno dorato, che circondano lo splendido quadro della Madonna.
Su una di queste tele,

precisamente nella parte sinistra del polittico è riportata la dicitura: “P(?)VS De Vito Bucinem pinxit 1609” .
Il Quadro della Madonna, chiuso in una vetrata, è posto al centro del polittico tra le figure di santi carmelitani tra i quali spiccano San Pietro martire e San Simone Stock (protettore dell'Ordine Carmelitano). Nella parte inferiore del dipinto sono presenti due riquadri, in quello sinistro è riportata la seguente dicitura:
“ALTA SVPPLEX VILLA CORDE IAMEN ALTIOR IPSA ECCE DAT VIRGO MAGNVM PIETATIS OPVS IMPVLIT HOC, PIETAS, CHARITAS, RELIGIO, SUMMA VT TV IN CAELIS MONUMENTA DARES A. D.”

Nel riquadro destro invece è riportata la dicitura: “O DIVVM DIGNATA, CHORO TV VIRGO BEATA TV NOS DIVA OVE SUPPLICIBUS FAVE TV DVX PRAESIDIUM, DECVS TOTIVS ORBIS IACET VILLA STRATA, NISI TVA LEVETVR OIE 1609” ”
Nella parte superiore del polittico sono raffigurati altri due santi carmelitani che delimitano un dipinto rettangolare nel quale è rappresentata l'adorazione dei Magi. Appena sotto il quadro della Madonna, tra SAN PIETRO E SAN SIMONE, è posto il dipinto nel quale sono rappresentate le Anime purificate del Purgatorio che, grazie alla Madonna del Carmelo, spiccano il volo verso il Paradiso.
Nella parte inferiore del polittico, non visibili perché sovrastati dalla struttura lignea dell'altare, sono raffigurati 5 miracoli della Madonna del Carmine. I miracoli sono inseriti tra i due basamenti sui quali poggiano le colonne. Su entrambi i basamenti è stato disegnato uno stemma che contiene tre torri la prima delle quali, quella più a sinistra, è sormontata da una stella mentre quella centrale è sormontata da una croce.

I cinque miracoli raffigurati sono degli ex-voto, ovvero rappresentano una una forma di fede alla Madonna per un miracolo o una grazia ricevuta. Sicuramente non sono riferiti a fatti locali in quanto non esiste alcuna documentazione per gli episodi dipinti e raffigurati, ma certamente sono riferiti a miracoli ‘storici' della Madonna avvenuti in diverse località.
I miracoli rappresentano:

- L'Impiccato a cui si rompe la corda
- Lo sventurato caduto nelle mani dei briganti
- Lo scampato naufragio
- Il salvataggio dall'incendio
- Lo sventurato caduto nel pozzo (vedi immagine)

Domina il polittico un cristo risorto ligneo, probabilmente di scuola napoletana del ‘700 che si erge tra due angeli disegnati in due riquadri posti in alto sui lati del polittico.

E' veramente un'opera eccezionale, un'opera assolutamente da vedere, valorizzare e soprattutto da tutelare.
La descrizione appena fatta non esprime il valore reale dell'opera; esperti carmelitani, da me contattati a Roma, sono rimasti senza parole nel vedere questa composizione artistica. Ha suscitato grande ammirazione il dipinto che raffigura la Madonna del Carmine che viene descritto come una esatta riproduzione dell'icona di S.Maria detta “La Bruna” ovvero la piu' antica immagine mariana adottata dai carmelitani. L'appellativo è dovuto al colore scuro con cui è raffigurata la carnagione della Madonna e l'originale di questa icona, coronata per decreto del Capitolo Vaticano l'11/7/1875, si conserva nella Basilica del Carmine Maggiore di Napoli.
Grazie proprio agli esperti e ai loro consigli, ho presentato le copie delle foto presso l'Archivio Nazionale Carmelitano di Roma al fine di censire anche i dipinti della chiesa del Carmine di Altavilla Silentina ed evitare, come già successo per le alcune chiese altavillesi, che valide opere e testimonianze storiche si volatilizzino per molteplici fattori tra i quali spiccano interventi di recupero o di manutenzione fatti in modo scellerato anche con la complicità e l'indefferenza di noi cittadini.